Articolo preso da Bikeitalia.
La bici fa bene alla società: Vediamo insieme i 10 punti promossi dalla Dutch Cycling Embassy che costituiscono il decalogo della bikenomics, declinando quasi tutte le sfaccettature che un aumento dell’uso della bicicletta può innescare.
1 La bicicletta come politica ambientale
L’impatto del ciclo di vita del “prodotto bicicletta” è il 93% inferiore rispetto a quello di un’auto in termini di CO2 per km di viaggio eseguito.
2 La bicicletta come politica economica
Il traffico automobilistico genera esternalità negative che incidono fortemente a livello economico. Ogni ora passata nel traffico rappresenta un’ora sprecata e irrecuperabile. Andare al lavoro in bicicletta aumenta la produttività e riduce la probabilità di ammalarsi.
3 La bicicletta come politica di sicurezza
Ogni anno milioni di persone perdono la vita a causa degli indicenti stradali, soprattutto bambini e giovani adulti (fascia 5-29 anni). Ridurre l’uso dell’auto può portare a una riduzione degli incidenti stradali.
4 La bicicletta come politica di pianificazione del territorio
La dipendenza dall’auto genere un uso inefficiente del territorio, consumando suolo e alimentando un circolo vizioso di destinazione d’uso degli spazi pubblici. Nello spazio di un parcheggio per auto ci stanno circa 6-8 biciclette.
5 La bicicletta come politica di distanziamento fisico anti Covid-19
L’uso della bicicletta in città si è dimostrata una politica utile per far muovere le persone in sicurezza durante la pandemia pur garantendo il distanziamento fisico necessario. Non a caso diverse città nel mondo hanno realizzato infrastrutture ciclabili temporanee.
6 La bicicletta come politica di mobilità
Gli investimenti per promuovere la ciclabilità, se confrontati con altri mezzi di trasporto, sono i più economici e i migliori in termini di esternalità positive generate.
7 La bicicletta come politica di educazione
Bambini e ragazzi che pedalano verso la scuola ottengono risultati scolastici migliori, sono più attivi e raggiungono un grado di autonomia superiore rispetto a chi si fa accompagnare in auto.
8 La bicicletta come politica di equità
Tutti possono muoversi in bicicletta, indipendentemente dalle risorse economiche disponibili. Se le infrastrutture son ben realizzate e la percezione di sicurezza è elevata, si incentiva l’uso della bici anche nelle persone più deboli: bambini, donne e anziani.
9 La bicicletta come politica per la salute pubblica
30 minuti al giorno di bicicletta corrispondono al livello minimo di attività fisica consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in grado di ridurre il rischio di diabete, obesità, depressione e altre gravi malattie.
10 La bicicletta come politica sociale
Strade a misura di pedoni e ciclisti consentono alle persone di muoversi maggiormente, uscire di casa, incontrarsi e conoscersi, creando luoghi più vivibili e attrattivi.